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Nelle Isole Britanniche
di André Dorval, OMI
Tradotto e adattato da Nino Bucca, OMI

La vocazione e la partenza del giovane padre William Daly per l'Inghilterra, nel mese di maggio del 1841, segnano l'arrivo affatto provvidenziale dei primi Oblati nelle Isole Britanniche. Padre Daly aveva lasciato Marsiglia per andare a predicare il vangelo ovunque avesse potuto farlo, tanto ai cattolici come ai protestanti. Tra l'altro, il Fondatore gli aveva chiesto di trovare, nella misura del possibile, soggetti di lingua inglese che potessero aiutarlo in futuro nella sua opera di conversione in questa parte della vigna del Signore. Dopo alcuni mesi Daly ebbe la consolazione di inviare al noviziato di Notre-Dame de l'Osier un paio di giovani di grande valore. Era impensabile, tuttavia, lasciarlo da solo con così grandi responsabilità. Mons. de Mazenod, che ne era cosciente, decise perciò di inviare in suo soccorso un uomo di fiducia: padre Casimir Aubert.
Dottore in teologia, maestro dei novizi per molti anni, professore di morale e superiore della comunità del Calvario a Marsiglia, intelligente, prudente, pieno di buon senso, padre Aubert partì nel mese di luglio del 1842. Alcune circostanze mostrano come fosse la Provvidenza a guidare i suoi passi. Ecco, per esempio, come divenne professore nel collegio di Youghal, nel sud dell'Irlanda.
Qui, nel 1842, il reverendo Foley, un prete povero ma ricco di virtù, aveva deciso di aprire un collegio destinato a fornire missionari all'estero. Per una sessantina di alunni c'erano, però, soltanto due preti. Per di più, non c'erano fondi sufficienti per assumere un professore di teologia e di filosofia. L'esistenza stessa del collegio era dunque in pericolo.
La sera di una giornata piovosa degli inizi di settembre si presentò alla porta uno straniero, con abiti poveri e manifestamente stanco a causa di un lungo viaggio, che chiedeva di parlare al “signor preside”. Quando padre Foley lo interrogò sui motivi della sua visita, lo straniero rispose che cercava un impiego come professore.
“Chi è lei e quale materia può insegnare?”.
“Sono un prete del sud della Francia e posso insegnare qualsiasi cosa, dalla sintassi latina al Diritto Canonico, dalla filosofia alla teologia”.
Il bravo preside credeva di sognare, ma ritornò subito coi piedi per terra: sapeva che non gli sarebbe mai stato possibile retribuire un uomo con tali competenze.
“Sa, noi viviamo molto poveramente”.
“Meglio”.
“Non sarei in grado di stipendiarla”.
“Non chiedo altro”.
Con simili premesse la trattativa giunse subito a conclusione e il giorno seguente il misterioso visitatore, che altri non era che padre Casimir Aubert, iniziò il suo servizio come professore di filosofia e teologia nel collegio.
Fu così che i padri John Noble, Edward Bradshaw e Robert Cooke conobbero la congregazione degli Oblati, divenendo in seguito le “colonne” della nuova provincia.
L'anno successivo padre Aubert fondò una casa a Penzance nel sud dell'Inghilterra. Alla morte del Fondatore, nel 1861, ben sessanta Oblati, suddivisi in sette comunità, lavoravano nelle Isole Britanniche.